IL MATTINO 16-06-2010
"Introspezioni artistiche per indagare il tempo"
De Martinis sceglie per le sue opere il tema del viaggio nelle possibilità della mente: l’artista invita infatti il visitatore a un viaggio verso la conoscenza di sé.
Daniela Ricci
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comunicato stampa 04-06-2010
Mimart per il Napoli Teatro Festival "Il concetto del Tempo tra rappresentazione teatrale e pittorica"
...Ornella De Martinis ha scelto come elemento ispiratore del proprio lavoro il tema del “viaggio nelle possibilità della mente”. Lo specchio, vero e proprio strumento di conoscenza, apre un passaggio verso una nuova visione della realtà, dello spazio e del tempo, offrendo quindi ulteriori possibilità fino a diventare una “promessa d’infinito”.
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ROMA 04-10-2009
Al Mimart “bianco rosso e nero: proposte d’ARTE” Promesse d’infinito: tutti i colori
Ornella De Martinis, con i suoi specchi decorati con polvere d’argento ci regala “una promessa d’infinito”.
Valentina Capuano
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IL MATTINO 03-06-2008
"Partenopei" da Mimart. L'identità è nel colore
...Ornella De Martinis utilizza acrilici, malte, polvere di marmo, sabbia, oro e argento per realizzare tele di effetto caldo e rilassante.
Daniela Ricci
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ROMA 20-05-2008
Visioni inedite per l’esordio dei creativi "pArtenopei"
Innegabilmente impattanti dal punto di vista estetico, i lavori della carismatica Ornella De Martinis che si cimenta nella rappresentazione dell’immateriale partendo dalla materia stessa.
Ivana Carandente Giarruso
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CORRIERE DELLA SERA- CORRIERE ECONOMIA 02-06-2008
Giovane arte napoletana ed "esasperantismo" in mostra
...Ornella De Martinis usa impasti di acrilici, malte, polvere di marmo, sabbia e sfumature oro e argento per rivestire la tela insieme a colori primari e tenui come il bianco e l'azzurro con un effetto caldo e rilassante.
Mirella Armiero
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capitoloprimo.it 26-05-2008
Napoli. pARTEnopei alla Mimart
...Ornella De Martinis gioca con i colori, prendendo la forma solo come punto di partenza per le sue creazioni.
Natascia D'Amico
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comunicato stampa 12-05-2008
''pARTEnopei alla galleria MIMART''
Sulla scia dei simboli, questa volta mistico-filosofici, che strizzano l’occhio persino al pensiero orientale, le opere sui generis di ORNELLA DE MARTINIS, di innegabile valore estetico, in cui l’artista compie quasi un percorso inverso a quello abituale: dalla forma e dal motivo dominante pare prendere spunto per l’uso di tecniche e colori sperimentali. Così, impasti di acrilici, malte, polvere di marmo, sabbia e sfumature oro e argento rivestono la tela insieme a colori primari e tenui come il bianco e l’azzurro, con un effetto caldo e rilassante.
Victoriano Papa
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capitoloprimo.it 03-05-2007
Io c’ero… Arte a Villa Savonarola a Portici Questo è il titolo di uno dei quadri in mostra fino al 2 giugno 2007 a villa Savonarola dell’artista Ornella De Martinis. Attenta conoscitrice ed esperta delle qualità dei materiali, ha saputo fondere la fisicità di alcuni di questi come la sabbia e i colori della terra con una profonda opera di introspezione e di ricerca riproponendo su tela una ricreazione di evoluzioni concentriche e non, indefinite, sempre in movimento alla ricerca di qualcosa, forse dell’equilibrio. Emblematica è la serie “Chakra” sette quadri, come i sette punti del benessere psicofisico. Chakra in sanscrito vuol dire cerchio, circonferenza quindi equilibrio, armonia o almeno la ricerca di una stabilità interna ed esterna. Tutti i dipinti di questa serie rappresentano dei cerchi o turbinii, svariate cromaticità che si incontrano ma senza perdere la nitidezza e la chiarezza dei colori. Le tecniche usate sono miste su tavola, anche per gli altri quadri esposti. La pittrice è originaria di Portici e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e tra le ultime esposizioni a cui ha partecipato c’è quella di “Dipinti e Sculture” della Galleria Mimart di Napoli e “Sacrart” a San Giorgio a Cremano. È possibile visitare la mostra a villa Savonarola dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre di domenica solo dalle 10 alle 13, fino al 2 giugno.
Veronica Mosca
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26 maggio 2007
Ornella De Martinis nasce a Portici (Na) nel 1970. Frequenta il Liceo Artistico Statale e l’Accademia di Belle Arti di Napoli dove sviluppa le sue doti di sensibile e fine osservatrice e conoscitrice delle qualità dei materiali. Tale tendenza si ripropone e si amplifica, adesso, nelle sue ultime opere che fondono la matericità della sabbia e dello spessore all’etereo gioco dei colori che caratterizza le evoluzioni del movimento. Il senso di vertigine che emanano i suoi quadri è al tempo stesso calamita e centrifuga di sentimenti, talvolta carezze, altre turbinii che coinvolgono lo sguardo.
Valeria Pica
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IL MATTINO 27-05-2007
"Primavere porticesi: quadri in mostra a villa Savonarola"
Portici. Villa Savonarola come suggestiva cornice dell’esposizione di Ornella De Martinis. Ieri, l’assessore alla Cultura, Vincenzo Arciello, ha inaugurato la personale dell’artista, che rientra negli appuntamenti della terza edizione delle “Primavere porticesi”. Sedici le opere, che resteranno in esposizione fino al 2 giugno nella dimora di corso Garibaldi (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre la domenica solo apertura mattutina). Una folla di appassionati ha visitato già nella prima giornata la mostra, che ha riscosso notevole successo. Tra i lavori anche sette tavole ispirate ai Chakra, i sette vortici che emanano energia secondo la tradizione spirituale indiana. Due di queste opere sono realizzate utilizzando foglie d’oro e d’argento. Ornella De Martinis, classe 1970, ha frequentato il liceo artistico statale e l’Accademia di Belle arti di Napoli, dove ha sviluppato le sue doti di sensibile e fine osservatrice e conoscitrice delle qualità dei materiali. Una tendenza che si è poi amplificata nelle sue ultime opere che fondono la matericità della sabbia e dello spessore all’etereo gioco di colori che caratterizza le evoluzioni del movimento.
Il senso di vertigine che emanano i suoi quadri è al tempo stesso calamita e centrifuga di sentimenti, talvolta carezze, altre turbinii che coinvolgono lo sguardo.
Aniello Sammarco
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26 maggio 2007
Dal centro alla circonferenza, dal fondo alla superficie, dalla policromia alla nitidezza del bianco, emerge il percorso sofferto di un’artista alla ricerca dell’essenza, dell’incontro e della sintesi fra l’io e il mondo, fra il dentro e il fuori, fra le infinite possibilità dell’essere e le angustie, a tratti soffocanti, dell’esser-ci.
Come un sasso lanciato disegna sull’acqua circonferenze, ma si invola alla ricerca degli abissi.
Agnese Forgione
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